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Fatture

Termine di pagamento, esigibilità e sollecito: i termini tedeschi delle fatture

Termini di pagamento tedeschi spiegati: esigibilità, mora, esempio con date, modello di sollecito, regola dei 30 giorni e interessi.

· Aggiornato: ·

Foto: Bia Limova su Pexels

Una fattura è ancora aperta e il termine di pagamento è trascorso: il cliente è già giuridicamente in mora? Non sempre. Se lavori in proprio in Germania, distinguere termine di pagamento, esigibilità e sollecito formale ti aiuta a capire quando chiedere il pagamento e quando pretendere interessi o spese.

I concetti principali

  • Zahlungsziel — termine di pagamento: il periodo concesso o la data concordata, per esempio «14 giorni dal ricevimento della fattura».
  • Fälligkeit — esigibilità: il momento dal quale puoi pretendere il pagamento dovuto.
  • Überfällig — scaduto e non pagato: il credito è esigibile ma insoluto. Questo, da solo, non dimostra la mora giuridica.
  • Mahnung — sollecito formale di pagamento: una richiesta inequivocabile di pagare un credito già esigibile.
  • Zahlungsverzug — mora nel pagamento: una situazione giuridica con ulteriori requisiti e conseguenze, in particolare possibili interessi moratori.

Concorda le condizioni e verifica l’esigibilità

Concorda le condizioni possibilmente già nel preventivo o nel contratto, riportando poi l’accordo valido nella fattura. Una data inserita per la prima volta unilateralmente sulla fattura non sostituisce automaticamente un accordo contrattuale e non determina necessariamente la mora senza sollecito. La Corte federale di giustizia tedesca lo ha chiarito espressamente in un caso riguardante un consumatore (III ZR 91/07).

Non esiste un termine legale generale di 14 o 30 giorni. Se il momento della prestazione non è concordato né ricavabile dalle circostanze, il pagamento è in linea di principio immediatamente esigibile ai sensi del § 271 BGB. Prevalgono le disposizioni speciali: nel contratto d’opera, il compenso è generalmente esigibile con l’accettazione dell’opera (§ 641 BGB). Occorre considerare eccezioni e diritti di trattenere il pagamento.

Non si possono concordare termini molto lunghi senza limiti. Il § 271a BGB prevede vincoli, soprattutto per termini superiori a 60 giorni e per committenti pubblici. Può inoltre applicarsi il controllo delle condizioni generali di contratto.

Un esempio con date concrete

Avete validamente concordato «pagamento entro 14 giorni dal ricevimento della fattura». La prestazione è stata eseguita, la fattura arriva il 2 novembre 2026 e non vi sono eccezioni. Il giorno del ricevimento non si conta: il termine finisce il 16 novembre 2026. In queste condizioni, in assenza di pagamento, la mora può iniziare il 17 novembre senza un ulteriore sollecito (§ 286, comma 2, numero 2 BGB).

Se il termine rilevante scade di sabato, domenica o in un giorno festivo riconosciuto nel luogo di adempimento, va generalmente considerato il § 193 BGB. Prevedi anche tempi bancari sufficienti per i bonifici.

Promemoria o sollecito formale?

Il titolo non è decisivo. Anche un cortese promemoria di pagamento può costituire un sollecito formale di pagamento (Mahnung) se identifica chiaramente il credito esigibile e ne chiede il pagamento. In generale non è obbligatoria la forma scritta, ma è opportuno documentare testo e ricezione a fini probatori. La legge non impone tre solleciti.

Un breve modello per una fattura effettivamente esigibile:

Sulla nostra fattura [numero] del [data] risultano ancora da pagare [importo] euro. Il credito è esigibile dal [data]. Ti chiediamo di versare l’importo entro il [data precisa] sul conto già comunicato, indicando il numero di fattura nella causale. Se hai già pagato o hai contestazioni, ti preghiamo di comunicarcelo.

Un ulteriore termine non è indispensabile per il sollecito, ma facilita la comunicazione. Adatta il modello al caso concreto e annuncia solo spese o iniziative effettivamente giustificate.

Quando inizia la mora?

Il § 286 BGB richiede generalmente un credito esigibile e azionabile, un sollecito successivo all’esigibilità e il mancato pagamento. Il debitore non è in mora finché il mancato adempimento dipende da una circostanza di cui non è responsabile.

Il sollecito può non essere necessario se è stata validamente concordata una data fissa oppure un periodo congruo calcolabile secondo il calendario a partire da un evento. La sola data sulla fattura non basta automaticamente.

Per i crediti relativi a beni o servizi vale anche la regola dei 30 giorni: la mora scatta al più tardi quando trascorrono 30 giorni senza pagamento dopo l’esigibilità e il ricevimento della fattura. Per i consumatori questo effetto automatico richiede un avviso specifico nella fattura. Per chi non è consumatore, se la data di ricezione è incerta, può essere determinante il periodo di 30 giorni dall’esigibilità e dal ricevimento della controprestazione. La mora può iniziare prima, ad esempio con un sollecito. La regola non concede quindi un termine generale senza costi.

Interessi moratori e spese

Il § 288 BGB distingue:

  • Regola generale: cinque punti percentuali sopra il tasso di base applicabile, su base annua.
  • Crediti di corrispettivo senza coinvolgimento di consumatori: nove punti percentuali sopra il tasso di base, su base annua.
  • Importo forfettario di 40 euro: per la mora su un credito di corrispettivo quando il debitore non è consumatore. Non matura nuovamente a ogni sollecito e si detrae dalle spese di recupero legalmente risarcibili.

I punti percentuali non sono aumenti percentuali proporzionali. Usa il tasso di base della Deutsche Bundesbank valido per ciascun periodo di mora e considera eventuali variazioni.

Le spese del sollecito che determina per la prima volta la mora non sono generalmente risarcibili come danno da ritardo. Per successivi solleciti necessari possono essere rimborsabili esborsi effettivi ragionevoli, come affrancatura e carta, ma non i propri costi di personale e amministrazione. Una tariffa arbitraria per ogni e-mail non è quindi giustificata.

La tua lista prima del sollecito

  • Verificare contratto, prestazione ed eventuale accettazione.
  • Stabilire il termine concordato e l’esigibilità effettiva.
  • Controllare ricezione della fattura, pagamenti parziali e note di credito.
  • Considerare contestazioni, dilazioni e diritti di trattenere il pagamento.
  • Verificare lo status di consumatore e i requisiti della mora.
  • Documentare credito, richiesta di pagamento e ricezione.
  • Addebitare interessi e spese solo con una base fondata.

Un semplice sollecito non sospende la prescrizione. Se il termine si avvicina o il credito è contestato, chiedi assistenza legale per tempo.

Non confondere fatturazione e termini di pagamento

Le norme IVA sulle fatture non fissano un termine generale di pagamento civilistico. Il § 14a UStG riguarda obblighi aggiuntivi di fatturazione in casi particolari, non date generali speciali di esigibilità.

Per le imprese il § 14b UStG prevede in generale la conservazione delle fatture per otto anni, a partire dalla fine dell’anno di emissione; restano possibili prolungamenti previsti dalla legge. Se applichi il regime tedesco di esenzione IVA per le piccole imprese (Kleinunternehmerregelung) del § 19 UStG, non esponi separatamente IVA per queste operazioni esenti e inserisci la relativa indicazione di esenzione (§ 34a UStDV).

Domande frequenti

Posso sollecitare subito dopo la scadenza?

In generale sì, se il credito è effettivamente esigibile e azionabile. Controlla prima gli incassi e le eventuali contestazioni. Non esiste un ulteriore periodo generale di attesa.

Il sollecito deve intitolarsi «Mahnung»?

No. Conta una chiara richiesta di pagamento di uno specifico credito esigibile.

Il software di fatturazione effettua la verifica legale?

Motorica.io ti aiuta a organizzare fatture e pagamenti. La mora e le spese che puoi richiedere dipendono comunque dal contratto e dal caso concreto.

Fonti

Questo articolo illustra il diritto tedesco e non sostituisce una consulenza legale o fiscale individuale.

Credito fotografico: Bia Limova / Pexels · Pexels.

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